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Nuovo dibattito organizzato a Verona, Venerdì 4 Marzo 2011.
DONNE RIBELLI.
Celia Sànchez, le partigiane italiane e le conquiste ottenute con le loro lotte, in Italia come a Cuba.
Per ulteriori informazioni :
redazione@italiacuba-verona.com
http://www.italiacuba-verona.it
Tel. 3358455477
Sul sito internet del Ministerio de Relaciones Exteriores de Cuba è stato pubblicato un resoconto dell’incontro-dibattito organizzato a Solesino dal Circolo di Padova dell’Associazione Italia-Cuba, in occasione del cinquantesimo anniversario della Revolución.
Cari soci e compagni del circolo Italia-Cuba di Padova,
con la presente è convocata la riunione del circolo il giorno GIOVEDI 22 APRILE, alle ore 20.30, presso la sede di via Fra’ G.Eremitano 24 a Padova.
L’ordine del giorno è il seguente:
- Tesseramento 2010
- Percorso congressuale e costituzione dell’organismo regionale dell’associazione comprendente Veneto e Friuli Venezia Giulia
- Iniziative del circolo
- Varie ed eventuali
Invito a dare riscontro delle disponibilità di presenza a questo indirizzo email, in modo da accertarci che la data consenta una sufficiente partecipazione.
a presto e buon lavoro
Alessandro Squizzato
Mercoledì 20 gennaio un’appuntamento importante a Verona, per conoscere e capire le dinamiche degl’avvenimenti accorsi in Honduras. Interverranno al dibattito Esly Banegas Avila, dirigente del fronte di Resistenza al colpo di stato in Honduras, ed il giornalista e autore del video (Il ritorno del condor) che verrà proiettato durante la serata, Fulvio Grimaldi. Modererà il dibattito Paolo Rossignoli
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STIAMO RACCOGLIENDO LE ADESIONI PER IL PULLMAN CHE CI PORTERA’ A MILANO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 10 OTTOBRE 2009
PER INFO:
MAIL: italiacuba_padova@yahoo.it OPPURE marcello@italiacuba-verona.com
TELEFONO 320-9581314
http://italiacubapadova.altervista.org/ - http://www.italiacuba-verona.it/
PER LA LIBERAZIONE DEI CINQUE, CONTRO IL SILENZIO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Cinque cubani, dal 12 settembre 1998, sono detenuti negli Stati Uniti con condanne che vanno da 15 anni fino a un doppio ergastolo perché, a protezione del loro popolo, controllavano l’attività di gruppi paramilitari anticubani che dal territorio degli Stati Uniti pianificavano attentati terroristici contro Cuba.
Come è stato riconosciuto anche da alte autorità militari statunitensi, che hanno testimoniato durante il processo, i Cinque cubani non hanno mai commesso atti di violenza, né sono mai entrati in possesso di documenti segreti che avrebbero potuto mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, né hanno tentato di farlo.
Il processo tenuto a Miami è stato ritenuto illegale dal Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie dell’ONU per come è stato condotto. Dieci Premi Nobel, Parlamenti esteri, singoli parlamentari di tutto il mondo, istituzioni internazionali, organizzazioni dei Diritti Umani, associazioni di giuristi e diverse migliaia di personalità hanno chiesto invano, prima alla Corte di Appello di Atlanta e poi al Tribunale Supremo degli Stati Uniti, la revisione di questo processo.
Il Governo statunitense ha fatto di tutto perché questo caso passasse sotto silenzio. Infatti la revisione del processo, in una sede diversa da Miami, avrebbe potuto portare alla scoperta di connivenze, protezioni e sostegno ad azioni di terrorismo contro Cuba da parte dei vari Governi degli Stati Uniti.
In Italia i grandi mezzi di comunicazione - su questo caso come per altre situazioni avvenute nel mondo - hanno mantenuto un silenzio tombale, che dimostra il controllo a cui sono sottoposti, la loro mancanza di etica professionale e l’ipocrisia del cosiddetto mondo occidentale sulla tanto declamata “libertà di informazione”. Ricordiamo che una delle 3.478 vittime di tali azioni di terrorismo contro Cuba è il cittadino italiano Fabio Di Celmo. Nessun grande quotidiano, nessuna importante rete televisiva ha mai speso una sola parola per chiedere giustizia per questo nostro concittadino. Il noto terrorista Luis Posada Carriles, che vive e gode di ampie protezioni negli Stati Uniti, non è mai stato perseguito per questo crimine dalla giustizia statunitense, pur avendo rivendicato pubblicamente la propria responsabilità.
Siamo contro tutti i terrorismi, in tutte le loro forme o manifestazioni, diretti contro chiunque, in ogni parte del mondo e per qualsiasi ragione. La lotta contro il terrorismo la si conduce anche attraverso una corretta informazione.
Invitiamo i cittadini italiani - che nonostante tutto quello che accade nel mondo e nel nostro paese continuano ad avere e a credere nei valori morali – ad aderire al nostro appello e a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Milano il 10 ottobre 2009 per lanciare un segnale di solidarietà ai Cinque, chiedere che i mezzi di informazione facciano finalmente conoscere il loro caso e arrivare alla loro liberazione.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
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OPPURE MANDA UNA EMAIL AL CIRCOLO DI PADOVA
Cari soci, compagne e compagni,
Sabato 23 Maggio 2009 si è tenuto a Solesino l’incontro-dibattito pubblico dedicato al Cinquantesimo Anniversario della Revoluciòn Cubana, organizzato dal Circolo Italia-Cuba di Padova con l’appoggio logistico e politico del PdCI.
Ringrazio quanti hanno partecipato alla fase organizzativa e quanti hanno partecipato numerosi all’iniziativa.
Vi segnalo che abbiamo montato un dvd con la registrazione del dibattito e che questo è disponibile per la visione in streaming sul canale del circolo recentemente creato su youtube (http://www.youtube.com/user/italiacubapadova).
Sul sito del Circolo di Verona è invece ospitato il filmato scaricabile gratuitamente ad alta qualità: divx e dvd.
http://www.italiacuba-verona.it/index.php?option=com_content&view=article&id=134&Itemid=16
Ho inoltre il piacere di informarvi che la cena sociale organizzata al termine del dibattito ha visto una grande partecipazione di simpatizzanti (circa 80 persone) che hanno versato una quota solidale di finanziamento al progetto “casa del educador” di Baracoa.
Sono stati raccolti 464 euro che verranno interamente utilizzati per il progetto coordinato dall’Istituto Cubano de Amistad con los Pueblos di Guantanamo, dalla Soprintendenza Scolastica Municipale di Baracoa e dal Poder Popular di Baracoa.
Il Circolo di Verona ha già versato i primi 3000 euro che consentono l’avvio dei lavori in muratura, mentre i 500 euro di Padova finanzieranno parte dei restanti 1500 euro necessari al completamento del progetto con l’arredamento interno.
Per discutere di questo intervento, delle modalità e dei tempi di finanziamento del progetto, convocheremo una riunione riservata ai soci nelle prossime settimane, quando il trambusto elettorale si sarà placato.
Buona visione del dvd.
Il segretario
Marcello Peres
IL CIRCOLO DI PADOVA è stato recentemente riattivato per volontà di alcuni compagni con lo scopo di sviluppare l’amicizia e la solidarietà con il popolo cubano e con le sue organizzazioni di massa.
La città di Padova, attraverso il suo circolo, è gemellata con la provincia di Guantanamo situata nella zona orientale dell’isola, in prossimità delle province di Santiago e Holguin.
Il circolo è impegnato nel:
Promuovere scambi fra Italia e Cuba nel campo della cultura, della scienza, delle arti e delle attività sociali, mediante relazioni e convenzioni con istituzioni elettive, gruppi e associazioni professionali, Enti, Organizzazioni sociali, Università, istituti di ricerca e centri studi.·
Promuovere e sviluppare il gemellaggio con la propria provincia di riferimento in accordo con l’Istituto Cubano di Amicizia fra Popoli (ICAP).·
Promuovere e organizzare mostre, rassegne, conferenze, convegni, seminari, manifestazioni culturali, spettacoli in genere, nonché festival, viaggi di studio, di lavoro volontario e turistici.·
Promuovere iniziative di raccolta e invio materiali nella forma della donazione internazionale.
Il Circolo di Padova dell’Associazione nazionale di Amicizia Italia Cuba, attualmente è molto attivo in campi che spaziano dagli scambi d’arricchimento culturale, artistico ed umano, a quelli più solidali quali attività di raccolta e spedizione di materiale di donazione. Iscrivendosi all’Associazione Italia-Cuba si diventerà soci e si potrà contribuire a tutte le attività sopra citate.
Quest’anno si celebra il 50° anniversario del trionfo de la REVOLUCIÓN CUBANA e la tessera di quest’anno ricorda questo importante anniversario.
Invitiamo tutti ad aderire al tesseramento 2009, per celebrare questo grande anniversario che per Cuba e per tutto il mondo è un traguardo importantissimo.
Invitiamo tutti al tesseramento 2009 per partecipare, costruire o semplicemente sostenere le nostre attività.
Ricordiamo ai vecchi soci e ai nuovi che vogliono aderire, che da Gennaio è stata aperta ufficialmente la campagna tesseramento anno 2009:
Per il tesseramento manda una e-mail a italicuba_padova@yahoo.it
Articolo 1 (Principi ispiratori)
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba è l’organizzazione democratica delle persone che vogliono operare, nel rispetto della Costituzione italiana, per lo sviluppo dei rapporti internazionali di amicizia, di solidarietà e cooperazione con il popolo cubano e i suoi legittimi rappresentanti.L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si ispira agli ideali della Resistenza italiana e della Rivoluzione cubana, ai principi della solidarietà, dell’uguaglianza e della fraterna collaborazione tra i popoli, contro ogni forma di razzismo e di oppressione, per la salvaguardia dei diritti umani collettivi e individuali, per il consolidamento della pace nel mondo.L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba è un’associazione di promozione sociale autonoma e pluralista e si colloca nel vasto movimento progressista e antifascista del nostro Paese.
Articolo 2 (Scopi)
Scopo dell’Associazione è lo sviluppo dell’amicizia e della solidarietà con il popolo cubano e con le organizzazioni politiche e di massa che lo rappresentano, sulla base dei principi ispiratori del presente Statuto.Pertanto è suo impegno:a) promuovere scambi fra Italia e Cuba nel campo della cultura, della scienza, delle arti e delle attività sociali, mediante relazioni e convenzioni con istituzioni elettive, gruppi ed associazioni professionali, enti, organizzazioni sociali, università, istituti di ricerca, centri studi.Negli ambiti specifici, s’impegna a sollecitare una cooperazione tecnica, scientifica, economica, culturale, artistica di comune interesse.b) promuovere gemellaggi tra enti e istituzioni dei due paesi.c) promuovere e organizzare mostre, rassegne, conferenze, convegni, seminari, manifestazioni culturali, spettacoli in genere, viaggi di studio, di lavoro volontario e turistici.d) promuovere iniziative di carattere sociale, economico, culturale, sportivo, con il fine di perseguire e potenziare l’attività dell’Associazione, senza fini di lucro, quale strumento di solidarietà attiva e concreta con Cuba.e) curare la pubblicazione di periodici, monografie, documenti, bibliografie, ecc. per la conoscenza reciproca della storia, della cultura e della realtà socio-economica dell’Italia e di Cuba. f) mantenere regolari rapporti con le sedi diplomatiche cubane in Italia e quelle italiane a Cuba.
Articolo 3 (Partecipazione ad iniziative esterne)
L’Associazione può aderire a quelle manifestazioni e iniziative che a livello nazionale e/o internazionale, abbiano come fine la pace e la solidarietà tra i popoli, l’affermazione dei valori di libertà e democrazia, contro ogni forma d’imperialismo e neocolonialismo e di discriminazione razziale.L’Associazione Nazionale e le sue strutture territoriali non possono partecipare direttamente ad elezioni politiche o amministrative, né nazionali, né locali, né internazionali. I singoli soci esercitano i diritti di cittadini, escludendo un coinvolgimento diretto, organizzativo o finanziario dell’Associazione.
Articolo 4 ( Rapporti internazionali )
L’Associazione riconosce come interlocutore cubano principale e privilegiato l’Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos (I.C.A.P.)Le relazioni fra le due istituzioni si fondano sui principi dell’amicizia e della solidarietà internazionalista, sul rafforzamento dei valori politici, sociali e culturali dei due popoli, salvaguardando le rispettive autonomie.L’Associazione si impegna a non mettere in atto alcuna forma di ingerenza nella politica dell’attuale sistema istituzionale cubano.L’Associazione partecipa all’attività internazionale delle Associazioni consorelle aventi la stessa denominazione e che agiscono per gli stessi scopi.L’Associazione può, a sua volta, aderire ad Istituti, Enti, organizzazioni del Terzo settore e organizzazioni della cooperazione e della solidarietà internazionale, purché fondino la loro ragione su una vita democratica e abbiano come fine la solidarietà tra i popoli.Le modalità di adesione dell’Associazione e la partecipazione della stessa alle varie organizzazioni ed iniziative internazionali, sono decise e stabilite dagli organismi dirigenti nazionali.
Articolo 5 ( Adesioni )
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone democratiche ed antifasciste che condividono i principi e intendono perseguire gli scopi del presente Statuto, senza alcuna discriminazione per la loro opinione politica e per i loro principi religiosi o filosofici.
Articolo 6 ( Soci )
I soci sono gli aderenti che si iscrivono volontariamente e sono in regola con il pagamento della contribuzione associativa annuale. A tutti i soci e in tutte le istanze dell’Associazione Nazionale, a salvaguardia delle differenze di genere, è garantito il principio delle pari opportunità.
Articolo 7 ( Diritti e doveri )
Tutti i soci hanno il diritto di essere informati e sono impegnati a diffondere le informazioni sull’attività dell’Associazione e su Cuba.Ogni socio ha il diritto di partecipare alla vita dell’Associazione, di frequentare le sedi, di usare i materiali di consultazione e di lettura, di partecipare e di dare il proprio contributo volontario al lavoro ed all’organizzazione di tutte le iniziative dell’Associazione.Nessuna limitazione è posta alla piena libertà d’espressione e convinzione dei soci, le cui opinioni per proposte e idee che tendono a sviluppare l’attività associativa, sono discusse con metodo democratico e civile.Tutti i soci hanno il diritto di partecipare alle assemblee congressuali del Circolo cui appartengono, esercitano il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti da proporre al congresso, nonché alla elezione degli organismi direttivi del Circolo e dei delegati all’Assemblea Congressuale dell’istanza superiore.Tutti i soci, se di maggiore età, hanno il diritto di:- essere eletti negli organi direttivi- essere delegati alle assemblee congressuali delle istanze superiori- essere delegati a rappresentare l’associazione a convegni, seminari, nazionali o internazionali, sulla base delle indicazioni degli organi dirigenti nazionali.Tutti i soci hanno il diritto di sostituire i propri rappresentanti con le medesime modalità con cui sono stati eletti.Nessun diritto compete al socio e ai suoi eredi o aventi causa sulle somme versate all’Associazione per qualsivoglia titolo.Tutti i soci hanno il dovere di osservare le norme dello Statuto.
Articolo 8 ( Decadenza dalla qualifica di socio )
La qualità di socio si perde:a) per dimissioni;b) per mancato pagamento della contribuzione associativa;c) per decisione del Comitato di Garanzia a seguito di una proposta dell’assemblea dei soci del Circolo o della struttura d’appartenenza, in casi d’eccezionale gravità, qualora il socio abbia:- violato le norme statutarie- compromesso gli interessi ed i principi generali dell’Associazione- danneggiato moralmente e materialmente l’AssociazioneLa delibera assunta deve essere tempestivamente comunicata agli organismi dirigenti nazionali e all’interessato con comunicazione scritta entro tre giorni.Nel caso in cui il socio in questione detenga qualsiasi carica direttiva questa si ritiene sospesa in via cautelare e sostituito dall’incarico sino alla definitiva risoluzione della controversia.Il socio proposto per una misura disciplinare può autonomamente rivolgersi al Comitato di Garanzia per sostenere le proprie ragioni.Il Comitato di Garanzia ha l’obbligo di esaminare la controversia con obiettività, decidere con la maggioranza dei presenti il provvedimento da adottare e comunicarlo sia alla struttura territoriale competente sia alla Segreteria Nazionale.
Articolo 9 ( Struttura )
La struttura organizzativa dell’Associazione è prevista in tre livelli:- CIRCOLO: che è l’organizzazione di base cui i soci aderiscono- REGIONALE: con la quale si coordinano tutte le attività e le realtà di base- NAZIONALE: cui fanno capo tutte le realtà regionali e di Circolo che formano, nell’insieme, l’Associazione Nazionale. Le decisioni relative allo sviluppo dell’attività ed il suo coordinamento, sulla base delle linee congressuali, sono assunte dal Comitato Direttivo Nazionale.Nell’ambito regionale, dove sussistono le condizioni o ragioni per meglio sviluppare l’attività associativa, possono essere costituiti coordinamenti tra i Circoli a livello di zona, circoscrizionali, comunità montane, ecc. i cui componenti saranno eletti dai singoli Circoli.Tutte le realtà ad ogni livello hanno una comune denominazione: Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.
Articolo 10 ( Unicità dell’Associazione )
La tessera di socio a qualsiasi titolo rilasciata dal Circolo, è unica per tutto il territorio nazionale ed è emessa annualmente dalla Associazione Nazionale.Il Comitato Direttivo Nazionale stabilisce le modalità del tesseramento, la quota minima associativa ed il contributo che per ogni tessera sottoscritta deve essere versato all’Associazione Nazionale.I Circoli hanno l’obbligo di versare le quote raccolte e consegnare nel più breve tempo possibile i tagliandi delle tessere rilasciate alla Segreteria Nazionale, in modo che il socio possa esercitare i propri diritti, compreso quello dell’informazione.I Circoli non possono aumentare la quota minima stabilita. Devono versare al Nazionale la quota di propria competenza, stabilita dal Comitato Direttivo Nazionale per la tessera associativa.Le organizzazioni territoriali sono titolari, nel proprio ambito geografico, di piena autonomia nelle iniziative, purché rispettino gli scopi e gli indirizzi dell’Associazione e le norme dello Statuto.Le strutture dell’Associazione ad ogni livello hanno l’impegno principale di sostenere e realizzare tutte le iniziative che sono promosse dall’Associazione Nazionale e di sostenere la stessa finanziariamente.
Articolo 11 (Organi dirigenti nazionali)
Gli organi dirigenti e rappresentativi della Associazione a livello nazionale sono:a) l’Assemblea Congressuale;b) il Comitato Direttivoc) la Segreteria Nazionaled) il Presidentee) il Collegio dei Sindaci Revisorif) il Comitato di Garanzia
Articolo 11 ( Organi dirigenti nazionali )
Gli organi dirigenti e rappresentativi della Associazione a livello nazionale sono:a) l’Assemblea congressuale;b) il Comitato Direttivoc) la Segreteria nazionaled) il Presidentee) il Collegio dei Sindaci Revisorif) il Comitato di Garanzia
Articolo 12 ( Congresso Nazionale )
L’Assemblea Congressuale è convocata una volta ogni tre anni dal Comitato Direttivo Nazionale.Essa è valida con la presenza della maggioranza dei delegati.Fissa le linee generali dell’attività, le norme statutarie, le modalità delle adesioni, valuta l’attività svolta nel periodo precedente e decide gli impegni programmatici per il periodo futuro.L’Assemblea Congressuale è sovrana, stabilisce il numero e i criteri per la composizione degli organismi dirigenti.Elegge il Comitato Direttivo Nazionale, il Collegio dei Sindaci Revisori e il Comitato di Garanzia, ed i supplenti a detti organismi nella misura di ¼ (arrotondato per eccesso) degli effettivi, con il voto della maggioranza assoluta dei delegati presenti.L’Assemblea Congressuale è composta dai delegati eletti nei congressi di Circolo.Il numero dei delegati partecipanti al Congresso Nazionale è stabilito dal Comitato Direttivo Nazionale, sulla base della proporzione del numero dei soci presenti all’interno del singolo Circolo.Partecipano di diritto al Congresso Nazionale, con la sola facoltà di parola, i componenti del Comitato Direttivo Nazionale, del Collegio dei Sindaci Revisori, del Comitato di Garanzia uscenti. Essi hanno il diritto al voto se delegati eletti dalle assemblee congressuali di Circolo.Possono partecipare, senza diritto di voto, rappresentanti delle istituzioni, enti, partiti, associazioni, personalità del mondo politico, culturale e sociale, esperti e singoli iscritti invitati dall’Associazione Nazionale e dalle Assemblee Congressuali di Circolo.L’Assemblea Congressuale può essere convocata in via straordinaria a richiesta della maggioranza assoluta: - del Comitato Direttivo- dei Circoli- degli iscritti.L’Assemblea Congressuale delibera in base al voto di maggioranza.Le votazioni si svolgono di norma in modo palese, oppure con scrutinio segreto qualora è richiesto da almeno il 20% dei delegati presenti all’assemblea.Qualora fossero presenti più liste per l’elezione degli organismi dirigenti, la nomina degli eletti avverrà in forma proporzionale ai voti raccolti da ciascuna lista.Ad ogni Assemblea Congressuale ordinaria o straordinaria, qualsiasi carica precedentemente acquisita, s’intende dimissionaria e le funzioni di direzione sono assunte in forma transitoria dalla Presidenza del Congresso. Il Comitato Direttivo, il Comitato di Garanzia ed il Collegio dei Sindaci Revisori possono essere rinnovati, prima della loro scadenza, attraverso la convocazione dell’Assemblea Congressuale straordinaria.
Articolo 13 ( Comitato Direttivo nazionale )
Il Comitato Direttivo Nazionale è formato da componenti eletti dal Congresso.Il Comitato Direttivo Nazionale può avvalersi della collaborazione di personalità ed esperti nei vari settori delle attività previste dall’Associazione.Il Comitato Direttivo Nazionale opera collegialmente. Propone i piani d’attività, indirizza, controlla e annualmente verifica l’operato della Segreteria Nazionale, propone eventuali accordi con le istituzioni cubane e le associazioni internazionali, decide nel merito d’adesione e partecipazione ad istituzioni, organizzazioni, iniziative nazionali ed internazionali.Il Comitato Direttivo Nazionale decide sul rendiconto finanziario e patrimoniale della Associazione e stabilisce le modalità delle quote associative o di altri proventi per l’autofinanziamento dell’Associazione stessa. Il rendiconto economico e finanziario preventivo e consuntivo deve essere predisposto ed approvato annualmente entro il 31 maggio dell’anno successivo e reso pubblico mediante comunicazione dello stesso ai Circoli.Il Comitato Direttivo Nazionale decide, previa proposta del Comitato di Garanzia, sugli eventuali provvedimenti disciplinari (commissariamento o scioglimento) nei confronti delle organizzazioni territoriali che non si attengono agli scopi dell’Associazione previsti dallo Statuto o per la violazione delle sue norme.Il Comitato Direttivo Nazionale elegge al suo interno il Presidente, il Vice-Presidente, la Segreteria Nazionale di cui stabilisce il numero dei componenti e il Tesoriere con il voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto. Elegge inoltre, su proposta della Segreteria Nazionale, l’Amministratore. Qualora l’Amministratore fosse individuato all’interno del Comitato Direttivo Nazionale, la posizione resasi vacante dovrà essere sostituita. Il Comitato Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta ogni tre mesi o su richiesta di 1/3 dei suoi componenti.La riunione del Comitato Direttivo Nazionale è validamente costituita ed è atta a deliberare, in prima convocazione, con almeno la metà più uno dei suoi componenti. In seconda convocazione la riunione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.La riunione del Comitato Direttivo Nazionale deve essere convocata per iscritto almeno 15 giorni prima della data prevista, precisando l’ordine del giorno.Sono considerati decaduti da componenti del Comitato Direttivo Nazionale coloro che assommano tre assenze consecutive non giustificate. Il Comitato Direttivo Nazionale propone la loro sostituzione, ricorrendo alla lista degli eletti supplenti, alla quale farà riferimento anche per posizioni comunque vacanti nel Comitato Direttivo Nazionale. Lo stesso può cooptare nuovi componenti nella misura non superiore a 10 % in aumento.Il Presidente ed i componenti della Segreteria Nazionale possono essere rinnovati dal Comitato Direttivo Nazionale, in qualsiasi momento, con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti.Al Comitato Direttivo Nazionale è altresì conferita la facoltà di intervenire su gli opportuni articoli dello Statuto per il recepimento degli obblighi derivanti da intervenute norme di legge.
Articolo 14 ( Segreteria nazionale )
La Segreteria Nazionale è eletta dal Comitato Direttivo Nazionale su proposta del Presidente nazionale.La Segreteria Nazionale è l’organo esecutivo dell’Associazione e in particolare svolge le seguenti funzioni:a) garantire l’unita’ e l’autonomia dell’Associazioneb) mantenere i rapporti con le istituzioni cubane e le sedi diplomatiche, con le istituzioni nazionali ed internazionali, con le associazioni a livello nazionale ed internazionalec) rendere esecutivi i piani di attività e le proposte elaborate e approvate dal Comitato Direttivod) elaborare i piani di lavoro e le iniziative sottoponendole all’approvazione del Comitato Direttivo Nazionale e) amministrare il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione, preparando le proposte da sottoporre al Comitato Direttivo Nazionalef) curare la pubblicazione di periodici, riviste, studi, monografie e notiziari sulle attività associative, secondo le indicazioni del Comitato Direttivo Nazionale.g) convocare quando è necessario, e partecipare se richiesto, alle riunioni o alle assemblee delle diverse realtà territoriali, per un continuo e proficuo rapporto tra centro e base h) sottoporre alla discussione e, al parere del Comitato Direttivo Nazionale, fatti e comportamenti in grave contrasto con le norme statutarie e con gli scopi e i principi dell’Associazione, per l’assunzione degli eventuali provvedimenti disciplinari da parte del Collegio di Garanzia Nell’ambito della Segreteria Nazionale sono suddivisi i compiti secondo i vari settori d’attività.Le riunioni della Segreteria Nazionale non hanno una frequenza fissa, ma dovranno indicativamente svolgersi almeno una volta al mese. Anche per la Segreteria Nazionale vale la decadenza della carica dopo tre assenze consecutive non giustificate.I componenti decaduti debbono essere sostituiti dal Comitato Direttivo Nazionale nella prima riunione che all’uopo deve essere immediatamente convocata.Alla Segreteria Nazionale sono attribuiti tutti i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria e in particolare di richiedere e utilizzare fidi presso istituti di credito.
Articolo 15 ( Presidente )
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Comitato Direttivo Nazionale.Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte alle istituzioni italiane e cubane, nei confronti dell’ICAP e delle varie associazioni, enti, partiti, rappresentanze nazionali ed internazionali.Il Presidente è responsabile delle attività della Segreteria Nazionale, della convocazione e del funzionamento del Comitato Direttivo Nazionale.Il Presidente deve garantire la tenuta di un registro dei verbali in cui devono essere annotate le presenze, le assenze, gli argomenti trattati e il risultato di eventuali votazioni di ogni riunione del Comitato Direttivo Nazionale.Trasmette a breve scadenza ai Circoli, ai componenti del Comitato Direttivo, del Comitato di Garanzia e del Collegio dei Sindaci Revisori il resoconto della riunione del Comitato Direttivo.La firma sociale spetta al Presidente, al Vice-Presidente, al Tesoriere e ad uno o più soci con esclusione dell’Amministratore, secondo dove sono stabiliti i rapporti con i conti correnti bancari o postali. Le firme potranno essere congiunte o disgiunte, secondo le delibere del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 16 (Vice-Presidente)
Il Vice-Presidente è eletto dal Comitato Direttivo Nazionale, su proposta del Presidente, scelto all’interno della Segreteria Nazionale.Subentra al Presidente in tutte le sue funzioni e responsabilità, compresa la legale rappresentanza dell’Associazione, su delibera della Segreteria Nazionale, in caso di suo prolungato impedimento, dimissioni o decesso.Qualora il Presidente fosse impossibilitato a riassumere la propria funzione, il Comitato Direttivo Nazionale procede all’elezione di un nuovo Presidente e Vice-Presidente, nel rispetto del mandato e delle linee congressuali.
Articolo 17 ( Amministratore )
L’Amministratore ha il compito di provvedere alle registrazioni contabili ed alle eventuali operazioni fiscali ed amministrative, alla stesura del rendiconto economico e finanziario preventivo e consuntivo annuale dell’Associazione, al controllo del versamento delle quote associative da parte dei Circoli.Inoltre deve relazionare al Comitato Direttivo Nazionale, quando ne sia fatta richiesta, sull’andamento amministrativo dell’Associazione.
Articolo 18 ( Collegio dei Sindaci Revisori )
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre componenti effettivi e due supplenti di provata esperienza ed è eletto dall’Assemblea Congressuale con il voto della maggioranza assoluta dei delegati.Possono essere scelti anche tra esterni all’Associazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.Il Collegio dei Sindaci Revisori controlla gli atti amministrativi dell’Associazione, vigila sulla regolarità del rendiconto economico e finanziario proponendo eventuali correzioni, modifiche, indicazioni per il buon funzionamento dell’aspetto amministrativo dell’Associazione.Ha facoltà di procedere in qualsiasi momento ad atti d’ispezione e di controllo sull’amministrazione. Ha competenza su tutti i livelli dell’Associazione.Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge al suo interno un Presidente.Il Collegio può essere invitato a tutte le riunioni del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 19 ( Comitato di Garanzia )
Il Comitato di Garanzia è l’organismo che contribuisce alla tutela dei principi ispiratori degli scopi delle regole di funzionamento dell’Associazione, della democrazia interna e dell’attuazione delle disposizioni delle regole dello Statuto.Il Comitato di Garanzia, oltre alle funzioni disciplinari, ha altresì lo scopo di formulare proposte per il superamento dei conflitti tra gli organismi dirigenti ed adottare misure per risolverli, di esprimere pareri sulla corretta interpretazione e attuazione delle norme statutarie.I provvedimenti del Comitato di Garanzia sono, per gli associati, definitivi e vincolanti.Il ricorso alle misure disciplinari va considerato come rimedio estremo a inadempienze statutarie ed a situazioni di pregiudizio dell’immagine dell’Associazione Nazionale non risolvibili con il confronto politico.Il Comitato di Garanzia ha competenza su tutti i livelli dell’Associazione ed è composto di cinque componenti e tre supplenti eletti dall’Assemblea Congressuale con la maggioranza assoluta dei voti dei delegati, scelti tra gli iscritti con provata esperienza.I componenti del Comitato di Garanzia non possono ricoprire alcun altro incarico a livello nazionale.Il Comitato di Garanzia ha funzione d’organo giudicante, circa qualsiasi controversia sorga tra singoli soci, tra un socio e la sua struttura territoriale, fra due o più Circoli, fra Circoli e Comitato Direttivo Nazionale od altra persona od organismo dirigente nazionale.Il Comitato di Garanzia ha l’obbligo di esaminare la questione con il massimo d’obiettività, sentendo le parti in causa e di emettere un giudizio che dovrà comunicare, oltre ai soggetti e agli organismi interessati, al Comitato Direttivo Nazionale prendendo, se lo riterrà opportuno, i necessari provvedimenti disciplinari che possono essere: la diffida, la sospensione, l’espulsione entro 30 giorni a partire da quando gli è pervenuta la richiesta di provvedimento disciplinare. Il Comitato di Garanzia propone lo scioglimento o il commissariamento di un Circolo o di un Coordinamento regionale al Comitato Direttivo Nazionale. Il Comitato di Garanzia ha altresì funzione giudicante per i componenti degli organismi nazionali.Il giudizio deve essere deciso a maggioranza dei componenti il Comitato di Garanzia.Il Comitato di Garanzia elegge al suo interno un Presidente e partecipa senza diritto di voto a tutte le riunioni del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 20 ( il Circolo )
L’organizzazione di base dell’Associazione è il CIRCOLO che raggruppa tutti gli associati nell’ambito del suo territorio. Il Circolo si costituisce, su parere vincolante della Segreteria Nazionale, con un minimo di 15 iscritti. La ratifica e le eventuali deroghe a questo numero minimo dovranno essere approvate dal Comitato Direttivo Nazionale.L’Assemblea Congressuale del Circolo elegge un segretario, che ne assume la rappresentanza legale, un tesoriere ed un amministratore nonché il suo o i suoi rappresentanti nel Coordinamento Regionale. Nei Circoli con più di 30 soci l’assemblea può eleggere anche un comitato direttivo. Laddove esiste un comitato direttivo, questo eleggerà il segretario e il/i rappresentante/i nel coordinamento regionale.Nella città con più di 300.000 abitanti, possono essere costituiti più Circoli su iniziativa di singoli o per decisioni congressuali e non in contrapposizione con il Circolo già esistente. E’ possibile costituire un comitato cittadino composto di rappresentanti dei Circoli. Compito del comitato cittadino è coordinare l’attività politica dei Circoli e le loro iniziative nell’ambito cittadino e rappresentare unitariamente l’Associazione Nazionale nei confronti d’istituzioni, forze politiche e sociali del territorio.In previsione dell’Assemblea Congressuale nazionale, tutte le cariche elettive devono essere rinnovate.Il Circolo è la sede permanente per:-discutere l’attività associativa a carattere locale, regionale e nazionale-far circolare le informazioni tra i soci-dibattere sugli avvenimenti che interessano gli scopi dell’Associazione-concretizzare l’impegno volontario d’attività e d’idee d’ogni singolo associatoL’assemblea degli iscritti al Circolo deve essere convocata mediante comunicazione scritta (posta ordinaria o elettronica, salvo diversa disposizione dell’iscritta/o) almeno 15 giorni prima della data prevista, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare.L’assemblea è validamente costituita ed atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi componenti. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.L’assemblea del Circolo, si riunisce una volta l’anno per discutere ed approvare l’attività svolta e programmare quella futura ed il rendiconto economico e finanziario. Il verbale dell’assemblea e copia del rendiconto economico e finanziario dovranno essere trasmessi alla Segreteria Nazionale. L’assemblea dei soci ha la possibilità di verificare l’operato dei dirigenti del Circolo e deliberare eventuali integrazioni o sostituzioni.Il segretario del Circolo rappresenta l’Associazione Nazionale in luogo, ha la firma assieme al tesoriere ed eventualmente ad uno o più soci del Circolo.Le firme possono essere congiunte o disgiunte, secondo le decisioni dell’assemblea.Il Circolo gestisce i suoi fondi mediante un conto corrente bancario e/o postale a sé intestato. E’ categoricamente escluso a tale scopo l’utilizzo di conti correnti intestati a singole persone.Ove per qualsiasi causa non fosse possibile proseguire nella gestione ed amministrazione del Circolo, è convocata l’assemblea straordinaria la quale delibererà, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, lo scioglimento del Circolo medesimo nominando uno o più commissari scelti tra gli iscritti del Circolo o nominati dal Comitato Direttivo Nazionale per il componimento degli affari urgenti e per le operazioni di chiusura dell’organismo.
Articolo 21 ( Coordinamento regionale )
L’Associazione, nel porsi l’obiettivo dello sviluppo della sua attività su tutto il territorio nazionale, promuove la formazione di Coordinamenti regionali fra tutti i Circoli esistenti nella regione. Nel caso delle Province Autonome di Trento e Bolzano, possono essere costituiti i rispettivi Comitati di Coordinamento provinciali, costituiti da almeno due Circoli, che assumono tutte le prerogative statutarie previste per i Coordinamenti regionali.Il Coordinamento regionale, là dove è costituito, è un organo politico e rappresentativo, in proporzione al numero dei soci iscritti a ogni Circolo, di cui fa parte di diritto almeno un rappresentante per ogni Circolo.Possono partecipare alle attività del Coordinamento regionale anche persone rappresentative o esperti che collaborano con l’Associazione.Il Coordinamento regionale elegge al proprio interno un coordinatore che assume la rappresentanza legale del Coordinamento regionale e un amministratore, si riunisce periodicamente e stabilisce un piano di attività tenendo conto degli impegni nazionali, delle forze e dei mezzi e delle possibilità reali per realizzare obiettivi concreti.Il Coordinamento regionale è la sede per lo scambio d’informazioni ed esperienze tra le varie realtà di base, all’interno del quale si promuove il più stretto raccordo tra i Circoli e gli organismi nazionali. Esso rappresenta l’Associazione nei rapporti con le istituzioni locali al proprio livello.Il Coordinamento regionale ha il compito di garantire la vita democratica delle associazioni territoriali che fanno capo ad esso, dare un aiuto a quelle più deboli, sviluppare iniziative autonome nell’ambito del proprio territorio al fine di sostenere o raggiungere gli obiettivi dell’Associazione Nazionale.Ogni Coordinamento regionale non appena sia formato, ha l’obbligo di comunicare la sua composizione alla Segreteria Nazionale, che a sua volta ne dà notizia al Comitato Direttivo Nazionale. Ha l’obbligo altresì di relazionare sulle decisioni delle riunioni e sulla sua attività alla Segreteria Nazionale, oltre che sulle eventuali modificazioni dei suoi componenti.In accordo con la Segreteria Nazionale, il Coordinamento regionale promuove anche rapporti con le istituzioni cubane per scambi culturali, artistici, di gemellaggio, d’attività varie, compresi viaggi di studio, turismo e di lavoro volontario.Il Coordinamento regionale gestisce i suoi fondi mediante un conto corrente bancario e/o postale e un proprio codice fiscale, a sé intestato. E’ categoricamente escluso a tale scopo l’utilizzo di conti correnti postali e/o bancari intestati a singoli soci.Il Coordinamento regionale, una volta l’anno, discute e approva l’attività svolta ed il rendiconto economico e finanziario e programma l’attività futura. Il verbale della discussione e copia del rendiconto economico e finanziario dovranno essere trasmesso alla Segreteria Nazionale e ai Circoli esistenti nella regione.Il Coordinamento regionale è abilitato ad iscriversi nei registri regionali delle associazioni di promozione sociale ed a stipulare le relative convenzioni.
Articolo 22 ( Autonomia delle strutture )
Ogni struttura dell’Associazione Nazionale, nel proprio ambito e funzioni autonome, è responsabile del proprio patrimonio mobile e immobile, ed è altresì responsabile della propria attività finanziaria, della propria sede, dei contratti e/o impegni di carattere economico e/o finanziario con società, associazioni o persone terze.
Articolo 23 ( Autofinanziamento )
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e tutte le sue organizzazioni presenti sul territorio svolgono la loro attività senza fini di lucro e traggono i loro proventi da:a) quote associativeb) contributi volontari da persone, istituti pubblici e privati, da organizzazioni democratiche, donazioni, lasciti, ecc.c) da proventi derivanti da attività promozionali di vendita di pubblicazioni letterarie, musicali, prodotti artigianali, da iniziative culturali, politiche, sportive, spettacoli e feste, viaggi o altre forme di carattere ricreativod) sottoscrizioni tra i soci o nell’ambito delle attività sociali svolte secondo gli scopi della AssociazioneL’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione.
Articolo 24 ( Informazione )
L’Associazione dispone di una propria rivista periodica denominata “El Moncada”.La quota d’abbonamento alla pubblicazione è compresa nella quota d’iscrizione all’Associazione. I soci hanno il diritto di ricevere gratuitamente la rivista al proprio domicilio.La collaborazione a “El Moncada” è aperta a tutti i Circoli ed a tutti i soci.La redazione della rivista è nominata dalla Segreteria Nazionale e svolge un lavoro autonomo. Il periodico informa i soci sulla linea politica dell’Associazione, sugli obiettivi che si propone, sull’attività dei Circoli, su vari argomenti relativi a Cuba e su quelli che possono riguardare tematiche di dibattito.Sostiene le campagne politiche, di tesseramento, di sottoscrizioni, dei viaggi, delle brigate di lavoro e tutte le iniziative che sono decise dal Comitato Direttivo Nazionale.I Circoli sono tenuti a sostenere finanziariamente la rivista con iniziative varie.
Articolo 25 ( Avanzi di gestione e patrimonio )
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, ogni provento delle attività tra i soci in ogni modo denominati durante la vita dell’Associazione stessa.L’Associazione, ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per garantire il proseguimento delle attività istituzionali e di quelle a loro direttamente connesse. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dall’insieme dei beni mobili ed immobili di sua proprietà. Il patrimonio non può essere alienato, in tutto o in parte, senza l’autorizzazione di un Congresso straordinario.Nel caso di scioglimento di un Circolo, i suoi beni mobili ed immobili ed eventuali fondi di capitali diventano patrimonio dell’Associazione Nazionale.Nel caso di scioglimento dell’Associazione, dovuto a qualsiasi motivo, il Congresso straordinario procederà alla nomina di uno o più liquidatori allo scopo di accertare la sua consistenza patrimoniale.Il Patrimonio sarà devoluto a Enti o ad Associazioni senza scopo di lucro aventi finalità di interesse generale analoghe a quelle dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia–Cuba, e comunque di utilità sociale, secondo le modalità stabilite dai liquidatori e in armonia con quanto disposto al riguardo dal D. Lgs. 460/97 e successive modificazioni.
Articolo 26 ( Sede Nazionale )
L’Associazione Nazionale ha la sua sede legale in Roma.Il Comitato Direttivo Nazionale, su proposta della Segreteria Nazionale, decide la collocazione della sede operativa.
Articolo 27 ( Norma finale)
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme vigenti in materia.